Trattamenti: Perimplantite

Perimplantite

Malattie peri-implantari
Secondo l’ultimo workshop del 2018, le malattie perimplantari si dividono in mucosite e perimplantite. In generale, la prevalenza delle malattie perimplantari è del 51%. La mucosite è una situazione reversibile; se non si tratta la mucosite, si corre il rischio che la stessa progredisca fino all’insorgere di una perimplantite che porta a una perdita irreversibile dell’osso attorno all’impianto. I fattori di rischio per le malattie perimplantari sono: tabacco, radioterapia, diabete, mancata partecipazione ( compliance ) al programma di mantenimento ; una ulteriore influenza è determinata dalla superfice dell’abutment e  dell’impianto e dalla presenza di cemento residuo in caso di protesi cementate. Inoltre, l’assenza di gengiva cheratinizzata si associa con un maggiore accumulo di placca e infiammazione gengivale.

Mucosite:
Viene diagnosticata attraverso segni clinici ( sanguinamento e infiammazione gengivale). La prevalenza media è del 48% degli impianti.
Trattamento: Consiste nel ridurre l’infiammazione e ritornare a uno stato di salute perimplantare. Include la rimozione meccanica della placca, e istruzioni di igiene orale. L’utilizzo di coadiuvanti come collutori con Clorexidina, possono aiutare la guarigione.

Perimplantite:
Viene diagnosticata attraverso segni clinici e radiografici (sondaggi e perdita ossea marginale al controllo radiografico). La prevalenza di perimplantite a livello degli impianti, è del 20%; a livello dei pazienti è del 24%.
Trattamento: in funzione del livello di perdita ossea, il trattamento può variare da tecniche non-chirurgiche (rimozione meccanica della placca e del tessuto di granulazione) , a tecniche chirurgiche (chirurgia resettiva mirata alla rimozione del tessuto di granulazione e alla riduzione della carica batterica), sino alla indicazione di eseguire tecniche rigenerative.